Ricerca e verità: la nuova stagione di «Wonderland»

 

  • Corriere della Sera (Brescia)
  • 14 Nov 2017
  • di Nino Dolfo

Speak the Truth! (Di’ la verità) è il tema della sesta edizione di Wonderland Festival (23 – 3 dicembre) che animerà gli spazi di Mo.Ca. e Teatro S.Afra. La frase-aforisma posta in esergo e solo siglata (O.F.) appartiene a Oriana Fallaci, giornalista scomoda che ancora oggi alla sinistra bigotta procura l’orticaria. Segue, sul programma, ampio stralcio di M.Foucault, che è più bipartisan. Davide D’Antonio, direttore artistico, non rinuncia all’ironia durante la conferenza stampa e ribadisce che la verità è un imperativo civile e morale in un mondo sempre più inibito da censure e compromessi. «Wonderland» è la kermesse del teatro altro, che fa della provocazione intelligente il suo fiore all’occhiello, come hanno riconosciuto il vicesindaco Laura Castelletti e il presidente di fondazione Asm, insieme a fondazione Cariplo e Mibact-Regione Lombardia (main sponsor Myti Software). Lo testimonia la stessa immagine di copertina dell’artista-fotografo Dorothy Bhawl. Sono 31 gli appuntamenti distribuiti per 8 giornate. Tra gli spettacoli di spicco, in anteprima assoluta «Educazione transiberiana — Terza tappa», il nuovo lavoro di Davide Carnevali, drammaturgo due volte Premio Riccione, che propone una demistificazione della pedagogia manipolatoria, facendo il contropelo a Peppa Pig e Holly e Benji; lo spettacolo «Opera sentimentale» di Angius/Festa feat Woody Neri su testo di Camilla Mattiuzzo, vincitrice del bando Nuova drammaturgia Nuova 2017; «Sorry, Boys» di e con Marta Cuscunà, terza parte della sua «Trilogia sulle Resistenze femminili»; «Mio eroe »di Giuliana Musso, consacrata Premio Hystrio; «Prima della bomba» di Cèsar Brie, grande teatrante argentino fondatore della Comuna Baires; «Fail» della bresciana Francesca Franzè, vincitrice ultimo Premio Petroni. Molte le iniziative di contorno. Singolari i «5 minutes» in cui sei compagnie cercheranno di interpretare il tema del violento sradicamento dalla terra di appartenenza: il roofknocking, la discussa tecnica che l’esercito israeliano usa a Gaza per avvertire i civili prima degli attacchi. Ancora, la sezione «Discoveryland» dedicata ai gruppi emergenti, il progetto «Wonderland Critic» e i «Dopofestival» con scambi di idee e libagioni. Info: 030291592.